
Fin dall'antichità l'acqua ha rappresentato per
l'uomo un elemento naturale in cui muoversi, in
medicina fin dal passato è stata considerata come
valido strumento di terapia nell'ambiente di una
medicina naturale che non aveva ancora a disposizione
le risorse tecnologiche della medicina moderna
Da circa un secolo, nell’ambito ortopedico e traumatologico,
si è cercato di utilizzare l'acqua come ambiente
riabilitativo sfruttandone le caratteristiche
intrinseche di spinta idrostatica e di viscosità.
In particolare la spinta idrostatica, riduce virtualmente
il peso del corpo consentendo una più rapida ripresa
del carico nell'esito della patologia dell'apparato
locomotore. La resistenza al movimento data dalla
maggior viscosità dell’acqua, rispetto l’aria,
facilita il reclutamento ed il recupero muscolare.
Da quanto detto risulta evidente l’importanza
del lavoro in acqua, associata al lavoro a secco,
nella riabilitazione dei traumi sportivi anche
dopo intervento chirurgico e in tutti i casi in
cui sia necessario ridurre, almeno inizialmente,
il carico corporeo come per esempio nel trattamento
delle ernie del disco o delle patologie vertebrali
chirurgiche e più in generale dopo tutti gli interventi
chirurgici.
Percorso vascolare.Speciali vasche utilizzate principalmente per il miglioramento della circolazione e la tonificazione dei tessuti delle gambe che vengono sottoposte ad un bagno alternato con acqua calda e fredda. E' particolarmente indicato per chi accusa anche una sintomatologia riconducibile all'insufficienza venosa e linfatica (gambe gonfie, pesanti, stanche).