Peeling
I peeling chimici sono trattamenti medici atti a migliorare la qualità della pelle sia in superficie che in profondità.
A seguito del trattamento si ottiene una esfoliazione ,più o meno marcata, che determina un assottigliamento dello strato più superficiale della cute costituto da cellule morte e una contemporanea rigenerazione degli strati più profondi del derma.
Questo trattamento stimola la produzione di proteine quali l’elastina e il collagene permettendo di ottenere una cute più elastica e giovane.
Diverse sono le sostanze che possono essere utilizzate come peeling chimici, come diversi sono gli obiettivi che possono essere raggiunti permettendo di risolvere o attenuare alcuni tra gli inestetismi cutanei più comuni:
- invecchiamento e l’ispessimento cutaneo, la riduzione dell’elasticità e colorito spento della cute.
- acne in fase acuta, cronica e nei suoi esiti atrofici cicatriziali.
- macchie brune del viso e del corpo.
- inestetismi legati ad alterazioni dell’equilibrio idro-lipidico della cute tipica causa della così detta “cute grassa”.
Trattamenti filler a base di acido ialuronico:
L’acido ialuronico è un mucopolisaccaride, uno zucchero, presente nella cute umana in alte concentrazioni durante gli anni dell’adolescenza.
E’ una molecola molto idratante e possiede una forte capacità di richiamare acqua nei tessuti.
Con il passare degli anni, a causa dell’esposizione solare e alla presenza dei radicali liberi, la concentrazione di questa molecola si riduce drasticamente ed è questa è la principale causa dell’invecchiamento cutaneo, dell’avvizzimento e della perdita di elasticità dei tessuti del volto.
Le infiltrazioni di acido ialuronico permettono di correggere con ottimi risultati sia le rughe statiche sia quelle dinamiche e, agendo anche come prodotti bio-stimolanti, consentono alla pelle di ritrovare il tono e l’elasticità perduti, restituendo al derma il giusto grado di idratazione, compattezza e turgore. Vengono praticate delle microiniezioni nel derma usando aghi molto piccoli, attraverso le quali l’acido ialuronico penetra nei tessuti riempiendo le zone svuotate e minimizzando le rughe.
Fillers
La tecnica dei filler consiste nell’iniettare, direttamente al di sotto della rughe o dell’area depressa, prodotti di diversa densità , a seconda delle esigenze, per ottenere un riempimento o un aumento di volume.
Con i filler è possibile trattare le rughe superficiali e profonde che hanno solcato la pelle nel tempo; il filler totalmente riassorbibili che utilizzo hanno la capacità di correggere gli inestetismi trattati per un lasso di tempo che può durare fino a 8-10 mesi.
Botulino
La maggior parte delle rughe del volto, soprattutto del terzo superiore, sono causate dalla contrazione a volte esagerata dei muscoli mimici.
La muscolatura mimica del viso determina, con la sua attività, solchi e rughe che tendono a farsi sempre più accentuati col passare degli anni soprattutto a livello della fronte, della glabella (le rughe tra gli occhi) e della zona peri-oculare (attorno agli occhi).
Queste rughe sono responsabili dell’invecchiamento del viso e possono segnare in modo marcato l’espressione dell’individuo, rendendola eccessivamente accigliata, triste o stanca.
Rivitalizzante
Il concetto moderno “prevenire è meglio di curare” trova nella bio-stimolazione la nuova tendenza della Medicina estetica ad affrontare i problemi alla radice ed in maniera mininvasiva prima che il danno ed il conseguente difetto estetico sia troppo grave ed avanzato.
La bio-stimolazione è un trattamento medico-estetico per recuperare e mantenere la giovinezza della pelle, attraverso la ricostruzione/riorganizzazione della struttura della pelle; la procedura migliora l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo, aumenta visibilmente la tonicità della pelle e contrasta l’azione dei radicali liberi.
La tecnica di rivitalizzazione prevede una nuova ed esclusiva formulazione di acido ialuronico naturale bio-interattivo, identico a quello normalmente presente nella pelle, che permette di contrastare e prevenire significativamente l’invecchiamento cutaneo.
Il processo fisiologico di invecchiamento cutaneo è legato alla progressiva diminuzione di attività dei fibroblasti a livello del derma (cellule deputate alla produzione di collagene e acido ialuronico che sono i costituenti elementari ed essenziali della matrice extracellulare che con l’adeguato richiamo di acqua determinano il livello di turgore, compattezza ed elasticità dei tessuti cutanei).
L’acido ialuronico è assolutamente naturale è bio-interattivo, identico a quello presente nei tessuti (non presenta pertanto legami intercatena che ne rallentano l’utilizzazione cellulare, caratteristica propria dei filler che devono prolungare il più a lungo possibile il riassorbimento onde mantenere la sola capacità meccanica di sostanza inerte atta a riempire e sollevare le rughe), una volta infiltrato a livello dermico, consente di ricreare un ambiente fisiologico ideale, per stimolare la funzionalità cellulare prevenendo l’invecchiamento dei tessuti.
Microdermabrasione
La microdermabrasione è un’efficace e moderna forma di peeling meccanico di profondità media, che restituisce alla pelle la freschezza e l’elasticità perdute a causa dell’invecchiamento di esposizione eccessiva al sole o acne.
Non è una tecnica invasiva ne dolorosa.
Mesoterapia
La mesoterapia (messa a punto dal medico francese Pistor negli anni 50) si basa sulla iniezione di un insieme di farmaci, a dosi molto piccole, mediante aghi sottili applicati a multiniettori.
Questi strumenti possono avere da 3 a 18 aghi posizionati in modo lineare o circolare, lunghi più o meno 4 mm.
Soltanto il medico decide quale usare per poter evitare traumi o la formazione di ematomi, specialmente quando la superficie da trattare non è piana.
E’ importante sottolineare che per ottenere risultati soddisfacenti è necessario inoculare il farmaco a livello dermico e non a livelli più profondi.
Allo stesso modo è rilevante la scelta dei farmaci da utilizzare, perché variano a secondo dei tipi di patologia: vengono utilizzati antinfiammatori, antiedemigeni, capillaro-protettivi, revitallizzanti cutanei, ecc. Deve perciò essere effettuata una diagnosi accurata e bisogna che si accerti che la paziente non soffra di allergie più o meno gravi.
La mesoterapia è indolore e non occorre praticare anestesia e, nella zona trattata, si evidenzierà il cosidetto “pomfo”, della cui validità terapeutica si hanno numerose documentazioni scientifiche.
Il ciclo di cura comprende da 8 a 15 sedute con frequenza settimanale, seguito da una di mantenimento mensile.
Associando questa tecnica al linfodrenaggio e alla laser-terapia si ottengono dei buoni risultati.
Scleroterapia
Le prime testimonianze di terapia sclerosante datano al 1550 a.C., ad opera degli antichi Egizi.
In epoca moderna, si deve arrivare fino a Sicard che per primo nel 1920 utilizzò il salicilato di sodio ed una tecnica asettica che ha visto nascere e progredire la moderna scleroterapia.
Dagli anni sessanta in poi il progresso è stato rapido e la metodica si è aggiornata soprattutto per merito della scuola flebologica francese.
Le indicazioni per la terapia sclerosante sono: le varici residue post-stripping, le varici non sistematizzate, le varici reticolari, le teleangectasie.